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3 set 2013

Coupon e sconti online: chi acquista, cosa acquista e dove

Di Livia Bosi

copuponGià da qualche anno il mondo dei coupon e dei prodotti offerti a prezzi stracciati non è più una esclusiva americana. Tutti noi infatti siamo venuti in contatto almeno una volta con questa realtà che comunemente associamo al colosso ed inventore della tendenza: Groupon. Lanciato nel 2008 a Chicago, ad oggi è presente in 48 Paesi nel mondo e rimane il capostipite del
cosiddetto fenomeno del social commerce o social couponing.

Accanto ad un caso internazionale di tale portata da un paio d’anni si fa spazio l’italianissima piattaforma PrezzoFelice.com che, a dimostrazione della grande attualità del fenomeno, proviene da un incubatore ed acceleratore di impresa milanese: NoosaLab. PrezzoFelice funziona con lo stesso principio dei “gruppi d’acquisto” utilizzato da Groupon: sulla piattaforma vengono proposti prodotti e servizi a prezzi straordinari purchè si raggiunga un numero sufficiente di persone intenzionate ad acquistarli. Se la quota viene raggiunta, il coupon viene venduto a tutti i richiedenti e si ottiene lo sconto promesso; in caso contrario l’offerta viene annullata. PrezzoFelice dal 2010 ad oggi ha raggiunto 1,5 milioni di iscritti e 350 mila utenti solo tra maggio e luglio di quest’anno.

shoppingEd è proprio PrezzoFelice che ha diffuso lo scorso luglio alcuni dati sul fenomeno del social couponing.
Sono le donne ad acquistare maggiormente le offerte sulla piattaforma (60% contro un 40% di uomini), e provengono soprattutto dal Nord Italia (41%) contro un 30% di Sud e isole ed un 30% del Centro.

Si tratta soprattutto di giovani ed adulti, tra i 26 e i 40 anni. Per giovanissimi (dai 18 ai 25 anni) si riscontra una grande partecipazione sui forum o sui social network che non sfocia però necessariamente nell’acquisto. Succede il contrario per la fascia delle persone più mature (51-70 anni) dove l’iscrizione alla newsletter o a servizi correlati corrisponde in ugual percentuale agli acquisti eseguiti.

sushiI settori più in voga? La ristorazione è al primo posto, seguita dagli  acquisti nel campo della salute (check up e visite mediche) e dai coupon di viaggi. La pizza è il numero uno degli acquisti in tutto il Bel Pese, ma ogni città ha le sue fissazioni: i milanesi vanno pazzi per il sushi ed i romani per gli spettacoli al circo.

Insomma l’incremento dell’e-commerce in Italia registrato anche dall’Osservatorio eCommerce del Politecnico di Milano per l’anno 2012 è senz’altro influenzato dal social couponing. Che piaccia o no questo fenomeno sembra non conoscere crisi ed essere decisivo sia per il valore assoluto con cui contribuisce all’aumento del transato online (400 milioni di euro circa, pari a quasi un terzo della crescita complessiva) sia per la capacità di avvicinare all’acquisto sul web target sempre nuovi di consumatori. Per gli acquirenti infatti sono tanti i vantaggi, ma per le aziende che offrono i loro prodotti e servizi a prezzi stracciati? Che sia tutto oro quello che luccica?

 

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