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4 giu 2013

Che cosa è la web economy?

Di Lidia Marongiu

iphone con auriculareChe cosa intendiamo per Web Economy?

Come per molte altri neologismi a cui siamo dovuti arrivare per dare un nome a fenomeni emergenti, il senso di queste due parole è un po’ più complesso e ricco della sua letterale traduzione in italiano. Dire infatti che si tratta semplicemente dell’economia prodotta da internet è un po’ troppo riduttivo e soprattutto rischia di non cogliere il portato rivoluzionario delle potenzialità ancora inespresse dalla web economy in Italia.

 

Giuseppe Giaccardi, che ha ideato e fortemente perseguito la realizzazione del progetto Web Economy Forum, la spiega così:

“La Web Economy è l’attività delle imprese che accrescono l’uso del web e della cultura digitale per rimodulare i modelli di business e sviluppare nuove opportunità. E’ la via migliore e più efficiente per modificare gli approcci tradizionali che registrano una perdurante perdita di valore, clienti e visione.”

Nella sua spiegazione, (argomentata a fondo nel paper “Web Economy, la nostra opportunità più forte”), Giaccardi crea un collegamento diretto tra la situazione di crisi che stiamo vivendo e il ritardo culturale e la resistenza al cambiamento con la quale, soprattutto alcuni settori economici, stentano ad abbracciare le opportunità offerte dal web inteso come infrastruttura di relazioni e luogo di innovazione ancora prima che infrastruttura tecnologica.

Spesso per naturale resistenza evolutiva, a volte per una scarsa comprensione del fenomeno che non solo ha profondamente inciso sulle regole del mercato ma ne ha anche modificato il sistema delle relazioni che ne consente il funzionamento.

Nelle sue argomentazioni Giaccardi considera la web economy una possibile soluzione o leva per affrontare la profonda crisi che stiamo attraversando e che considera solo in parte causa delle profonde difficoltà che persone e imprese stanno affrontando:

Le difficoltà che stiamo affrontando sono da ricercare in più fattori che la crisi ha solo reso più evidenti: ritardi culturali e resistenze al cambiamento da troppo tempo sottovalutati; nuovi comportamenti della domanda ed esigenze sociali non raccolti e decifrati; cambio di paradigma dei rapporti di scambio che ci ha trovati impreparati; modi di pensare obsoleti delle classi dirigenti pubbliche e private con risposte non all’altezza dei cambiamenti e delle nuove sfide globali.

Quali soluzioni possono esserci?

Web e cultura digitale ci offrono un contributo di analisi, interoperabilità e relazione ampio e profondo, decisivo per reinterpretare quelle sfide in termini di progetto. Di conseguenza diventa più naturale ed efficiente sviluppare innovazione di prodotto, processo e servizio allo scopo di strutturare nuovi modelli di scambio e collaborazione economico-sociale, perché le persone, le organizzazioni, i clienti e gli stakeholder ai quali ci rivolgiamo entrano in relazione simbiotica tra loro, diventando reciprocamente meno estranei e più coinvolti.

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E allora che differenza c’è tra Web Economy e Digital Economy?

In sintesi, mentre la Digital Economy è l’offerta di competenze e strumenti delle imprese ICT, la Web Economy è il nuovo luogo dello scambio delle aziende di ogni settore e dimensione che, aumentando l’uso del web e della cultura digitale, affrontano i cambiamenti e stanno sul mercato perché creano nuove opportunità di crescita sostenibile.

Leggi e scarica il  paper, sulla web economy scritto da Giuseppe Giaccardi

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