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Il progetto Web Economy Forum

Il progetto Web Economy Forum (WEF) è un sistema di azioni di promozione, ricerca e coinvolgimento finalizzato a sviluppare nuovi scambi commerciali e innovazione coniugando competenze e relazioni delle imprese con le nuove opportunità del web.

Alla base del progetto WEF c’è la consapevolezza che il web è una grande leva di crescita economica non solo per le aziende di tecnologia e servizi digitali ma anche per le aziende manifatturiere di settori tradizionali che attraverso il web possono innovare, migliorare e tornare a crescere.

Il progetto, ideato e coordinato dallo Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione, ha il patrocinio ufficiale di Unioncamere Emilia-Romagna e delle tre Camere di Commercio di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, l’adesione delle maggiori associazioni economiche delle tre province e si avvale della collaborazione del Gruppo de Il Sole 24 Ore. L’iniziativa è finanziata in larga parte da primarie imprese nazionali e internazionali presentate nell’area partner.

Che obiettivo ha WEF Romagna?
Rilanciare l’economia dell’area vasta romagnola coniugando il potenziale del tessuto imprenditoriale ed istituzionale locale (esperienza, competenza, intraprendenza, relazioni e bisogno di cambiamento) con le opportunità offerte dal web e dai sistemi di banda larga per il collegamento a internet. La sfida è costruire insieme un processo di crescita «bottom up», sviluppato dal basso con la partecipazione dei diretti interessati, imprenditori, cittadini e istituzioni.

Come è nata l’idea del progetto WEF?
Dal 2008 il nostro sistema economico soffre per una crisi  globale e strutturale. Oggi è evidente che ad essere in crisi è soprattutto la vecchia economia «top down» (imposta «dall’alto») ma è altrettanto evidente che non si possono risolvere problemi nuovi con strumenti vecchi.
Intanto in questo scenario sono emerse due grandi novità:

a)  decine di milioni di imprese e oltre 2,5 miliardi di persone nel mondo (39 milioni in Italia) sono stabilmente connessi a internet,

b) le imprese online attive anche in Italia crescono dell’1,2% contro un calo del -4,5% di quelle offline.

Il progetto WEF fa leva su questi due fattori per affermare che il web è la leva-opportunità per reagire, ripartendo dal basso per rimettere in moto l’economia del paese.

Il web fa bene alle imprese: lo dicono i numeri, si vede nei fatti
Le PMI che usano internet attivamente crescono più in fretta, raggiungono una clientela più internazionale, assumono più persone, sono più produttive rispetto alle aziende non attive sul web:

  • crescita media negli ultimi tre anni dell’1,2%, contro un calo del -2,4% di quelle solo online e del -4,5% di quelle offline
  • incidenza delle vendite estero del 15% rispetto all’8% di quelle solo online e del 4% di quelle offline
  • +34% crescita del personale
  • il 65% dichiara di avere avuto vantaggi di produttività, rispetto al 28% di quelle solo online e del 25% di quelle offline.

Ecco perché il web rappresenta la leva-opportunità per reagire, partendo dalle imprese, da esperienze competenze relazioni, e coniugandole con le nuove opportunità offerte dal web. E’ necessaria la partecipazione alle decisioni di futuro che riguardano imprese e cittadini e WEF vuole raccogliere questa sfida.

Chi sono i destinatari del progetto WEF? 
Il progetto WEF mette al centro di ogni singola azione gli imprenditori  che che ogni giorno sono impegnati a costruire il futuro delle loro imprese: per questo azioni e e comunicazioni WEF sono rivolte a tutte le persone che possono sostenere e interagire con questo obiettivo:

  • Responsabili delle imprese (titolari, alte direzioni, manager, quadri, lavoratori)
  • Giovani e donne
  • Stakeholder istituzionali
  • Influencer e opinion leader del web e della cultura digitale
  • Operatori dell’informazione

Dove si realizza il progetto WEF?
La prima edizione si svolgerà nell’area vasta romagnola (provincie di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) ma il modello WEF sarà replicato in altre aree della stessa Emilia Romagna e di altre regioni italiane.

L’area vasta romagnola conta oltre 114 mila imprese attive, il 24,2% del PIL Emilia-Romagna, 39 milioni di presenze turistiche – delle quali 21% straniere – e oltre 1 milione e 100 mila residenti. E’ una realtà economica e sociale integrata che attraverso modelli e strumenti inediti di collaborazione, può realizzare nuove prospettive di crescita e offrire un contributo significativo alle sfide del paese.